Autocertificazioni

Ultima modifica 18 luglio 2019

Autocertificazione (dichiarazione sostitutiva per residenza, stato di famiglia, ..)

A PARTIRE DAL 1° GENNAIO 2012, LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E I GESTORI DI PUBBLICI SERVIZI NON POSSONO RICHIEDERE AI CITTADINI ALCUN TIPO DI CERTIFICAZIONE. I CERTIFICATI SONO SEMPRE SOSTITUITI DALLE AUTOCERTIFICAZIONI.

Che cos'è l'autocertificazione

L’autocertificazione permette al cittadino di presentare agli enti pubblici, alle imprese che gestiscono servizi pubblici ed ai privati che acconsentono ad accettarla, una propria dichiarazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione) relativa ai seguenti stati, qualità personali e fatti, elencati all’art. 46 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445, in sostituzione della normale certificazione rilasciata dagli uffici competenti:

  • data e luogo di nascita;
  • residenza;
  • cittadinanza;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  • stato di famiglia;
  • esistenza in vita;
  • nascita de figlio, decesso del coniuge, dell’ascendente o discendente;
  • iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • appartenenza a ordini professionali;
  • titolo di studio, esami sostenuti;
  • qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione di benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l’indicazione dell’ammontare corrisposto;
  • possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell’archivio dell’anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione;
  • qualità di studente;
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  • tutte le situazioni relative all’adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
  • di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l’applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
  • qualità di vivenza a carico;
  •  tutti i dati a diretta conoscenza dell’interessato contenuti nei registri dello stato civile;
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non avere presentato domanda di concordato.

La dichiarazione sostitutiva di certificazione ha la stessa validità dei certificati che sostituisce.

Limiti nell’utilizzo dell’autocertificazione:
I certificati medici, sanitari, veterinari, di conformità CE, di marchi o brevetti NON possono essere autocertificati.

Come:

I cittadini possono utilizzare gli stampati predisposti dalle Pubbliche Amministrazioni.
La firma apposta dall’interessato sull’autocertificazione NON DEVE ESSERE AUTENTICATA.
L’autocertificazione non è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo, ma è GRATUITA.       

Con l’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva, il cittadino può dichiarare per iscritto fatti, qualità o dati personali, elencati nell’art. 46 del DPR 28/12/2000, n. 445 (ad esempio: residenza, cittadinanza, stato di famiglia, posizione degli obblighi militari, titolo di studio, di non aver riportato condanne penali, dati personali contenuti in registri dello stato civile, ecc.) senza che sia necessario richiedere il rilascio del corrispondente certificato.

Vale solo per le pratiche da inoltrare alle pubbliche amministrazione.

Cosa occorre: compilare un apposito modulo, predisposto per i vari tipi di dichiarazione, in distribuzione presso gli uffici demografici e disporre, per alcune autocertificazioni, di un documento di identità valido.
Dove rivolgersi: Ufficio Anagrafe o di Stato Civile.

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