Conoscere il Comune
  • La storia   ( 3 articoli )

    (da Casteldidone-monografia storica a.2000 don Palmiro Ghidetti parroco in Casteldidone)

    La prima volta che Casteldidone viene nominato nei documenti ufficiali risale all'anno 1010, quando la contessa Richilda, madre di Matilde di Canossa, compra delle "curtes" in "Castello Didoni". Le curtes potevano indicare sia intere borgate, sia quartieri.Ma da notizie pervenute si presume che il Castrum Didonis esistesse almeno dal tempo del longobardo, Re Liutprando (712-744), data la vicinanza con l'insediamento arimanneo della Pieve di Rivarolo, del quale vi è testimonianza da una lapide sepolcrale, e dalla quale Casteldidone dipendeva per la parte religiosa. Quindi Casteldidone sarebbe sorto come "oppidum, ossia baluardo fortificato" abitato solo da militari, mentre la popolazione civile era ristretta in un borgo poco distante. Ciò che al tempo del Feudalesimo era il Castello.

  • I Monumenti   ( 3 articoli )
  • L'Economia   ( 1 Articolo )

    Casteldidone non si differenzia molto dalla realtà economica degli altri centri del comprensorio Oglio-Po: l'aspetto dominante è quello agricolo basato sulla piccola proprietà contadina, dato l'eccessivo frazionamento del territorio avvenuto nei secoli XVI e XVII ad opera delle Confraternite e dei Consorzi di Carità allora molto attivi. Ma questa realtà è una caratteristica della zona e pertanto gli agricoltori hanno cercato di sfruttare al meglio questa condizione avvicinandosi ed adottando una agricoltura specializzata. Così gli agricoltori di Casteldidone sono riusciti, sfruttando le caratteristiche del terreno, a realizzare una vera e propria coltivazione a livello industriale: quella del MELONE. Questo saporito e succoso frutto costituisce oggi una delle fonti di maggior reddito per l'agricoltura locale, tanto che il paese, dal 1972, ha deciso di festeggiare degnamente questa nuova "regina".